Francesca Gori  

Il mio background e la mia community 

 

      Della Consilience, ovvero la via della ricerca di "armoniose coincidenze" fra campi del sapere

 

“    Eric Kandel  descrive così un desiderio che da tempo mi appartiene tantissimo:"Vorrei che le scienze e le scienze umane diventassero grandi amiche, riconoscendo una parentela profonda e una necessaria connessione alla ricerca della dignità e del completamento dell’uomo.”  

 

        Nel 1989 ho avuto la fortuna di essere presente ad un convegno a Firenze, il cui ospite d'onore era il prof. Oliver Sacks, ancora poco conosciuto in Italia. "La mente è il frutto dell'interazione fra due cervelli",  spiegava Sacks nel Salone dei Cinquecento. Quel giorno ho capito molto, circa la mia strada, sia per gli argomenti che per quel linguaggio  romantico che Sacks usava parlando di aggiornatissimi contributi scientifici  sul funzionamento del cervello, e per il rispetto che mostrava di avere per l'identità di ogni persona di cui si era preso cura come neurologo. Nelle sue parole c'era una sorta di riconoscenza per i racconti che i pazienti facevano della loro esperienza del mondo,  egli indicava come questi potevano contribuire in modo ineguagliabile sia al progresso del sapere scientifico, sia  ad una migliore comprensione, per tutti, della vita e di se stessi. 

        

        Le persone  da cui ho imparato (e sto  imparando) il mio mestiere, sono unite in profondità grazie a questo fil rouge. Prediligo da sempre chi cerca di integrare  'esattezza' ed 'umanità'.

 

 

 

Cenni sulla mia Formazione:

 

Maturità Classica (Liceo Ginnasio Cicognini di Prato)

 

Laurea in Psicologia (Università di Padova)

 

Neuropsicologia 

 

Master in Neuropsicologia dello sviluppo e in Psicopatologia dell'apprendimento (Centro regionale per le disabilità linguistiche e cognitive in età evolutiva, dell' A.USL Città di Bologna).

Sono sempre stata grata al dott. Giacomo Stella (allora  direttore del Centro) e ai suoi collaboratori, per quell'esperienza così ricca,  che mi ha poi guidato  nel costruire  le mie competenze cliniche. Se, come afferma Bruner,  "la mente è un attaccapanni"... i ganci posizionati durante quel Master sono stati davvero  importanti.  E' stato fondamentale poter vedere da subito la Dislessia e gli altri DSA nel contesto della Neuropsicologia dello sviluppo e dei suoi modelli. E' stato molto importante anche capire che oltre a fare una diagnosi rigorosa dal punto di vista metodologico, un clinico ha anche il compito di tutelare il diritto di tutti ad accedere all'istruzione e alla conoscenza. Sono comunque convinta che, per operare efficacemente in tal senso, sia necessario costruire una buona collaborazione con gli insegnanti, i genitori e tutti gli attori coinvolti in un progetto riabilitativo, valorizzando e catalizzando le risorse di ciascuno.

Grazie ad alcune esperienze formative fatte con il dott. Francesco Benso, ho avuto modo di cominciare ad approfondire, con nuova ottica, i  sistemi esecutivo - attentivi, di prendere atto della loro irriducibile complessità e di cogliere la misura della loro importanza per ognuna delle nostre intelligenze e la loro armonia.

 

 

Psicoterapia

 

Mi sono specializzata in Psicoterapia individuale ad indirizzo bioenergetico a Roma, presso la S.I.A.B. (Società Italiana di Analisi Bioenergetica). Ho dunque iniziato a studiare la personalità, la psicopatologia e la salute del corpo e della mente,  attraverso l'appassionante approccio somatico-relazionale  di Alexander Lowen. L'Analisi Bioenergetica, mira a favorire la salute, la crescita e la cura delle persone come persone intere, complete, integrate.  Lowen sottolinea che una persona integrata è prima di tutto in contatto con le proprie sensazioni e con le proprie emozioni. Per questo il lavoro da lui proposto è centrato sul corpo. Guide speciali durante il mio percorso, per il loro modo di incarnare il modello teorico, sono state le dott.sse Carol Bandini e Livia Geloso.

Ho cominciato una formazione in Terapia focalizzata sulla compassione (CFT) che integra  il metodo di terapia cognitivo comportamentale (CBT) con concetti di psicologia evoluzionistica, psicologia sociale, psicologia dello sviluppo, neuroscienze  e psicologia buddista.

 

 

Intervento in età evolutiva

 

Corso di Perfezionamento in  Genitorialità ed età evolutiva (Università di Padova)

Corso di perfezionamento in Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT) in Età Evolutiva (Prof. M. Di Pietro)

Training in Terapia di Scambio e Sviluppo -TED (Prof.ssa C. Barthélémy Dott.ssa A. Monti) .Si tratta di un approccio terapeutico neuroevolutivo all’autismo e ai disturbi del neurosviluppo focalizzato sull’abilitazione delle funzioni psicofisiologiche considerate fondamentali per la costruzione dell’intersoggettivita’.

Attualmente sto facendo un bellissimo percorso per diventare Insegnante di Mindfulness in età evolutiva (Mind. Ev. I.).