"... di tutte le piste di questa vita,
la più importante è quella che conduce all'essere umano"
Balla coi lupi


Coordino l'equipe Luna Blu, con sedi a Prato e Pistoia.
Nello specifico mi occupo di valutare funzioni cognitive e apprendimenti.

Ho deciso di dedicarmi a questo mestiere perché considero la psicoterapia un'opportunità da offrire a chi desidera prendersi cura di sé, cambiare aspetti della propria vita che gli creano forti disagi emotivi o fisici, o magari, più semplicemente imparare ad essere un po’ più felice. Uso questa espressione, tenendo conto delle notizie che ci arrivano dalle neuroscienze: "Creare il benessere nella nostra vita mentale, nelle nostre relazioni significative e nei nostri corpi, è una capacità che può essere appresa". (Daniel Siegel). I Greci usavano il termine Eudaimonia per parlare della felicità, intesa come la buona realizzazione del proprio demone, quindi della propria virtù, della propria natura profonda... da qui l'invito a dedicarsi a conoscere se stessi. Il concetto di Eudaimonia è un concetto interessante: non si concentra tanto sul contenuto inafferrabile della felicità, ma sul suo carattere di orientamento, la rende un valore pratico: diventa la motivazione per intraprendere il viaggio alla scoperta di sé, per tornare ad abitare dentro di sé.

Mi sono specializzata in Psicoterapia individuale ad indirizzo bioenergetico a Roma, presso la S.I.A.B. (Società Italiana di Analisi Bioenergetica). Ho dunque iniziato a studiare la personalità, la psicopatologia e la salute del corpo e della mente, attraverso l'appassionante approccio psicosomatico di Alexander Lowen. L'Analisi Bioenergetica mira a favorire la salute e la crescita delle persone, privilegiando una cura volta a farle sentire intere e ben integrate. Lowen sottolinea che una persona integrata è prima di tutto in contatto con le proprie sensazioni e con le proprie emozioni, in grounding.









TITOLI DI STUDIO
FORMAZIONE
Liceo Classico (Liceo ginnasio Cicognini di Prato); Laurea in Psicologia e Corso di Perfezionamento in Genitorialità ed età evolutiva (Università di Padova); Master in Neuropsicologia dello Sviluppo e Psicopatologia dell'Apprendimento (AUSL Città di Bologna); Training in Psicoterapia individuale ad indirizzo bioenergetico (S.I.A.B. Società Italiana di Analisi Bioenergetica); Terapia focalizzata sulla compassione - CFT Corso base e avanzato (Compassionate mind Italia). Percorso formativo di Conduttore di Mindfulness Based Cognitive Therapy-MBCT (Ass.Mind.Ev.I.); Psico-raumatologia clinica e trattamento: psicoterapia, tecniche specifiche e farmacoterapia (Studio RiPsi); Corso di perfezionamento in Terapia Razionale Emotiva Comportamentale (REBT) in Età Evolutiva (Prof. M. Di Pietro); Training in Terapia di Scambio e Sviluppo -TED (Prof.ssa C. Barthélémy Dott.ssa A. Monti). Training in Mindfulness per bambini e adolescenti con protocollo MindUP - SEL - Social and Emotional Learning - Insegnante MindUP”.(Spazio Iris). Percorso formativo di Insegnante di Mindfulness in età evolutiva (Ass. Mind.Ev.I.). LIVELLO 1 THERAPLAY & MIM (The Theraplay Institute); La diagnosi e il trattamento dell'ADHD nella persona adultà (Erickson); EMDR liv. 1 (CRSP).
SPECIALE GRATITUDINE
Per imparare a navigare, non è sufficiente ricevere indicazioni su dove raccogliere il legno, istruzioni per costruire una nave, nozioni di orientamento: è necessario che qualcuno ti insegni "la nostalgia del mare ampio e infinito” (A. De Saint-Exupery). Per questo genere di insegnamento, sento di essere particolarmente grata ad alcune persone: Maria Ferace, Emilio Gori, Cristina Pratesi, Carol Bandini, Paolo Pietro Rossi, Livia Geloso, Graziano Graziani, Francesco Benso.

Eric Kandel descrive così un suo desiderio che da tempo appartiene tanto anche a me: "Vorrei che le scienze e le scienze umane diventassero grandi amiche, riconoscendo una parentela profonda e una necessaria connessione alla ricerca della dignità e del completamento dell’uomo.”
Nel 1989 ho avuto la fortuna di essere presente ad un convegno tenutosi a Firenze, il cui ospite d'onore era il prof. Oliver Sacks, ancora poco conosciuto in Italia."La mente è il frutto dell'interazione fra due cervelli", spiegava Sacks nel Salone dei Cinquecento. Quel giorno ho capito molto, circa la mia strada, sia per gli argomenti che per quel linguaggio romantico che Sacks usava parlando di aggiornatissimi contributi scientifici sul funzionamento del cervello, e per il rispetto che mostrava di avere per l'identità di ogni persona di cui si era preso cura come neurologo. Nelle sue parole c'era una sorta di riconoscenza per i racconti che i pazienti facevano della loro esperienza del mondo, egli indicava come questi potevano contribuire in modo ineguagliabile sia al progresso del sapere scientifico, sia ad una migliore comprensione, per tutti, della vita e di se stessi. Le persone da cui ho cominciato ad apprendere il mio mestiere, e con cui mi trovo più spesso a collaborare, sono unite, nel profondo, da questo fil rouge. Prediligo chi cerca di integrare 'esattezza' ed 'umanità'.